G.P. IMBALLAGGI La fiducia, una scatola alla volta

Che cosa c’è dentro al prezzo di una nostra scatola?

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Scritto da Nadia Pini
25 maggio 2026

È istintivo pensare che il prezzo sia dato dal materiale principale ovvero il cartone e dai costi di produzione, come la stampa e l’avviamento. È davvero così? In pratica, no.

 

Al nostro interno, dobbiamo prima fare tutta una serie di decisioni operative, che incidono prima sul costo e poi sulla logistica del cliente. Ma è solo una scatola, cosa potrai mai succedere? Ecco, è proprio questa domanda che dobbiamo farci. Qualsiasi prodotto che arriva a destinazione danneggiato, per noi in qualche modo ha fallito il suo scopo. In effetti, chi lo vorrebbe mai? E quindi tutto il processo che c’è stato dietro, alla fine è un costo che ha portato al nulla, a un mancato flusso in positivo.

 

Sostenere che tutta la catena logistica sia in capo a chi fa l’imballo è un po’ troppo smisurato, però sicuramente ha la sua importanza. E noi, vorremmo dirvi il perché.

Una Statuetta È Indecisa Su Quale Strada Prendere Su Una Lavagna Vuota Img Copertina Cosa C'è Dentro Al Prezzo Di Una Nostra Scatola

Prima di addentrarci in questo discorso, che speriamo sia il più fluido possibile, ecco un riepilogo veloce:

 

  1. Il cartone non è una selezione sommaria
  2. Meno spendi, meno ottieni. A quale costo?
  3. La scatola come si comporta sulla linea?
  4. La stampa serve davvero o è solo un costo invisibile?
  5. Mi serviva il prezzo per… ieri

 


premessa

 

Ci capita spesso di ricevere richieste di preventivo formulate così: “avremmo bisogno della vostra miglior offerta per queste scatole: 80x60x30 cartone marrone.”

Se va bene, nella richiesta viene indicata anche la quantità. Noi purtroppo con queste indicazioni, non conoscendo il cliente, ci possiamo fare un prezzo abbozzato su una base sconosciuta. Anche specificare una o due o tre onde, non basta.

E qui arriva la domanda: Che cosa succede dietro a quella scatola? Con una richiesta così non possiamo saperlo, per questo chiediamo più informazioni. Quanto peso deve sostenere la scatola? Sia all’interno che come capacità di accatastamento? Ci va stampato qualcosa? In che colore e copertura di inchiostro?

E poi arriviamo alla domanda che più di tutte vorremmo conoscere. Avete un campione o la composizione?
In generale se abbiamo in mano un campione, possiamo anche evitare tutte queste domande. Invece se la scatola è nuova, queste sono risposte sono fondamentali.
Ci sarebbero anche altre indicazioni da avere, ma diciamo che un prezzo con queste risposte, si può fare.

Ora però passiamo alle decisioni operative.



Il cartone non è una selezione sommaria

 

Abbiamo capito che la prima decisione non riguarda solo quale materiale utilizzare, ma anche come tale materiale si comporta nel contesto del cliente. A un certo tipo di materiale corrisponde un certo tipo di rendimento. Richiedere una scatola 100% riciclata per criteri ambientali, ci può stare. Ma poi come si comporta? Deve essere stoccata al freddo, all’umido, che peso deve portare? Magari è meglio valutare tutto il suo utilizzo?
Quindi, si fa un prezzo sul rendimento che si vuole ottenere, nulla di più e nulla di meno.
La precisione e l’esperienza qui sono fondamentali. Avere una persona al nostro interno, che tocca con mano il cartone da 30 anni, fa la differenza nella prestazione finale di ogni scatola che esce dal magazzino.
O performance, se vogliamo proprio.


onda-è-performance

 

 



 

Meno spendi, meno ottieni. A quale costo?

 

Ormai questo concetto si sta allargando in tutti i settori. Consideriamo un preventivo per una scatola neutra in due composizioni diverse. La richiesta del cliente è rafforzare la scatola per un accatastamento in 3 file da 50kg l’una. La prima composizione è quella che si usa già attualmente, la seconda è la nostra proposta. Dall’altra parte vedere un prezzo più alto, spaventa. Fa pensare, ma le ho sempre pagate così, perché dovrei spendere così tanto di più? Dipende sempre dal risultato che si vuole ottenere o che si vuole evitare. Quello che facciamo è quindi fare una proposta sulla base del rendimento richiesto. Non troppo di più perché sarebbe come pagare un eccessivo rendimento sprecato. E non di meno perché altrimenti sarebbe solo un costo a vuoto.

 

 



 

La scatola come si comporta sulla linea?

 

Una volta raggiunta la destinazione del cliente quale è il suo destino? O meglio, la scatola viene confezionata manualmente o su una macchina? Nel secondo caso è fondamentale la sua macchinabilità, ovvero la scorrevolezza della piega dei cordoni e delle alette. In generale, si riferisce al ciclo continuo che evita i fermi macchina. Non è un dettaglio da poco, va comunicato come primissima cosa perché noi dovremo adattarci il nostro pre-montaggio ed eventuale fustella. Dobbiamo capire perché sono stati inseriti certi smussi e dettagli. L’ideale sarebbe proprio vedere dal vivo, come si muove l’imballo nell’impianto. E qui sta a noi decidere come fustellare, in quali lotti e come stampare.

 

 



 

La stampa serve davvero o è solo un costo invisibile?

 

Abbiamo già parlato in diversi articoli, del veicolo comunicativo della stampa. Qui la scelta è in mano al cliente. La decisione sul numero di colori e copertura di stampa, incide direttamente su che cosa? Esatto, su quel numerino che compare in fattura. Più la scatola è ricca di colori e più costa a livello di impianto cliché e lavorazione. Qui è fondamentale capire la rilevanza di quello che si disegna. Chi sceglie cosa va stampato ha in mano questa responsabilità.

 

 



 

Mi serviva il prezzo per… ieri

 

Tutte queste micro-decisioni sono importanti, fanno parte del nostro lavoro. E ognuna compone il prezzo finale, che non è solo un numero di bilancio fatto e finito; è una variabile che può influenzare altre voci nella gestione logistica. Come i costi di trasporto, di marketing e dei resi.

 

Basta così? In realtà le domande non finiscono qui. Però non possiamo ridurre il tutto in un articolo.

Lo studio dell’imballo è un processo che richiede tempo e si contrappone un po’ alla frenesia comune del tutto e subito. Paghi oggi e ricevi domani. In effetti, il mercato dei pacchi ha sfiorato quota 1,2 miliardi di spedizioni nel 2025 solo in Italia (+5,9% rispetto al 2024). Fonte Agcom

Forse, lo studio che facciamo a monte diventa ancora più fondamentale in questo stile di vita così veloce. Anche se le nostre scatole finiscono ad altre aziende, inevitabilmente qualcuna arriva anche al consumatore finale. E vedere una scatola che arriva a casa intatta, con il prodotto uguale a come è uscito dalla fabbrica è una soddisfazione per qualsiasi persona che lavora in uno scatolificio.

 

 



 

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